RISTORANTE

Grande novità per Platti, uno dei caffè più antichi e affascinanti d’Italia: il menù del locale di corso Vittorio Emanuele II 72 a Torino è ora firmato dallo chef Fabrizio Tesse. Dopo aver assunto le redini de La Pista, sul tetto del Lingotto, Fabrizio Tesse raccoglie un’altra sfida tutta torinese e porta la sua idea di cucina nel menù di uno dei locali simbolo della città.

Ad aiutare Tesse in questa nuova avventura la brigata guidata dallo chef Vincenzo Di Matteo; responsabile di sala è Marisda Gashi, che si occupa sia del ristorante sia della caffetteria.

Il menù studiato intende unire la semplicità di un’offerta veloce, pensata per il pranzo, la piemontesità di ricette che sappiano valorizzare l’esperienza di essere seduti in un vero e proprio salotto del gusto e l’estro dello chef, che da sempre sa stupire il palato dei suoi clienti.

“Chi conosce la mia cucina – spiega Fabrizio Tesse – sa che da sempre mi ispiro al Piemonte e alle Vie del Sale. In questo luogo storico ho scelto di lavorare molto su ricette della tradizione piemontese, sempre interpretate in maniera personale e moderna. Mi piacciono i piatti concreti ma non per questo meno affascinati e ricchi di sapore”.

Il ristorante, al primo piano, è aperto a pranzo dal lunedì al sabato mentre la cena è riservata ad eventi privati.

Qui si trova la Galleria d’Arte Pirra che è lieta di esporre, nelle eleganti e accoglienti sale dello storico Caffè Platti, una selezione di opere il cui filo conduttore è la neve. Soggetto pittorico di enorme fascino, a interpretarlo sono alcuni dei principali esponenti del post impressionismo sovietico delle scuole di Mosca e San Pietroburgo, tra cui Georgij Moroz, Boris Lavrenko, Dmitrij Kosmin e Leonid Vaichlia.

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